Tranvulcania Ultramarathon 2012: la svolta epocale dell’ultra trail running

Scritta G

Si è disputata sabato 12 maggio la Transvulcania Ultramaraton, gara di 83 km e 4.400 metri di dislivello positivo sull’isola di La Palma, in Spagna.

La gara era valida come prova delle Skyrunner® Worls Series 2012 della ISF (International Skyrunning Federation) e vedeva schierati alla partenza alcuni dei migliori interpreti internazionali dell’ultra trail running.

Abbiamo già parlato abbondantemente della prestazione di Giuliano Cavallo che è riuscito ad entrare nei top 10 della classifica generale. Un risultato eccezionale che lo proietta di diritto nel gotha dell’ultra trail running a livello mondiale.

La Transvulcania Ultramarathon, però, ci ha regalato anche altre emozioni e ci piace riassumerle in qualità di semplici appassionati di questa disciplina.

anna Frost Winner

 Il livello di partecipazione ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale creando un'attesa senza precedenti. Come è stato ampliamente riportato sul web, la fotografia che ritrae il gruppo dei migliori il giorno prima della gara entrerà di diritto nella storia dell’ultra trail running.

I soli atleti, pur essendo il centro di tutto, non sono però sufficienti per consacrare un avvenimento sportivo quale storico. E’ indispensabile il contorno e la comunicazione dell’evento stesso per raggiungere questo traguardo. Non da ultimo, un ruolo altrettanto fondamentale l’ha giocato il numero di partecipanti iscritti, circa 800 atleti nella sola gara lunga che hanno reso l’ambiente ancora più magico.

Dacota Starr2

Noi che abbiamo avuto la fortuna di seguire la gara in diretta, ci siamo subito resi conto di essere davanti a qualcosa di unico nel suo genere. Comunicazione, pubblico, partecipazione e performance atletica hanno reso la Transvulcania Ultramarathon una sorta di svolta epocale nell’ultra trail running. Per alcuni aspetti, la Transvulcania Ultramarathon ha superato l'Ultra Trail du Mont Blanc che rimane pur sempre il riferimento, in termini organizzativi, dell'ultra trail running mondiale.

Decine e decine di testate giornalistiche hanno seguito l’evento in diretta. Per farlo, hanno scelto il più efficace strumento di comunicazione moderno, ovvero i social network. Per citare solo quelle con cui abbiamo stretto dei rapporti, Ultra168, IrunFar e Talk Ultra. A queste si aggiungono Endurance Mag, Generation Trail, Outdoor, solo per citare quelle che noi abbiamo seguito. La Transvulcania Ultramarathon ha avuto una risonanza planetaria. Durante le 8 ore di diretta, abbiamo trovato informazioni in tempo reale, fotografie e commenti sull’evento. Per la prima volta, si è verificato un problema opposto alla consuetudine, ovvero quello di avere troppe informazioni nello stesso momento.

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Un ruolo altrettanto determinante l’ha avuto il pubblico presente sul percorso e all’arrivo della gara. Il nostro Giuliano Cavallo racconta qualcosa di unico ed inimmaginabile alla vigilia della gara. L’ultimo km transennato con il tappeto rosso e la folla festante è un immagine che fa bene alla disciplina e al suo sviluppo futuro. L’immagine di Anna Frost che taglia il traguardo e che abbiamo riportato sulla nostra pagina Facebook, improvvisamente rende onore a una disciplina che per certi aspetti rimane ancora sconosciuta. Il pubblico e i colori di sfondo nulla hanno da invidiare alle immagini di altre discipline sportive che stanno crescendo in modo importante.

In un contesto simile, come spesso e volentieri accade in altri sport, sono arrivate anche le performance che hanno dell’incredibile. Gli atleti hanno trovato quindi un contesto ideale per esprimere il massimo del loro potenziale e per trovare le giuste motivazioni necessarie per farlo. Quattro atleti sono riusciti ad abbassare il precedente record che sembrava quasi inavvicinabile, il vincitore addirittura con 36’ minuti di vantaggio. La vincitrice femminile, ha polverizzato il precedente record di 1 ora e 52 minuti.

Ci vorrà parecchio tempo ber metabolizzare quel 6h58’44’’ realizzato da Dakota Jones su un percorso, a tratti tecnico, di 83 km e 4.400 metri di dislivello positivo. La sua media ha sfiorato i 12 km/h. Ci vorrà ancora più tempo per realizzare il 8h11’30’’ realizzato dalla prima donna, Anna Frost.

Giuliano Gara 1

In questo nuovo contesto, al Team Salomon Carnifast non può che fare onore avere tra i suoi atleti un ragazzo come Giuliano Cavallo che nel piccolo ci ha reso protagonisti di questa svolta epocale. Questo concetto va al di là della sua prestazione che rimane ovviamente un punto sostanziale. Quello che più conta, e il fatto di averci creduto, di avere preparato l’evento come mai prima di oggi aveva fatto e per avere intrapreso una strada coraggiosa fatta di sacrifici, di rinunce e di traguardi ambiziosi.


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